brugue

Il giorno è sempre più oscuro, sarà forse perchè è storia, sarà forse perchè invecchio... Scusatemi per la citazione di Francesco...
mercoledì, 30 maggio 2007

SALUTI E NOVITA'
Che confusione sulla scrivania. Ci sono molte novità in vista. Il nuovo template e l'intenzione di rendere multimediale il blog. Nelle prossime ore ci sarà qualche altra sorpresa. Datemi un po' di tempo... Ho l'impressione che scriverò qualcosa anche del... O vi parlerò in video direttamente. Mah... Penso ad un podcast. O ad una radio brugue... Qualcosa accadrà...
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giovedì, 24 maggio 2007

IL TITOLO? CI PENSO...

«Quanto era fico Will Freeman? Fico così: negli ultimi tre mesi gli era capitato di andare a letto con una donna che non conosceva molto bene (cinque punti); aveva speso più di trecento sterline per un giubbotto (cinque punti); aveva speso più di venti sterline per un taglio di capelli (cinque punti... ma com'era possibile spendere meno per un taglio di capelli nel 1993?); aveva più di cinque album di hip-hop (cinque punti); aveva  provato l'ectasy (cinque punti), ma in una discoteca e non semplicemente a casa come puro esercizio sociologico (cinque punti extra); alle prossime elezioni intendeva votare laburista (cinque punti); guadagnava più di quarantamila sterline l'anno (cinque punti) e non doveva sgobbare molto per guadagnarle (cinque punti più altri cinque punti extra che si assegnò per non dover sgobbare affatto per guadagnarle); aveva mangiato in un ristorante che serviva polenta e parmigiano a scaglie (cinque punti); aveva venduto i suoi album di bruce Springsteen (cinque punti); si era fatto crescere il pizzo (cinque punti) e se l'era anche tagliato (cinque punti)...»

Giro con una piccola agenda nera. Una piccola agenda? E' una moleskine (meno cinque punti). Ormai l'usano tutti. Dimentico i numeri di telefono (è un fatto positivo più cinque punti) quindi li scrivo sull'agenda (meno cinque punti). Uso la moleskine non per trascrivermi gli appuntamenti (non ci vado mai... in orario meno cinque punti), ma per "scrivere" la giornata. Dovrei tagliarmi i capelli (dieci punti, tanto è inutile non farei mai colpo...), ma non ho tempo (meno dieci punti). Oltre ai capelli dovrei dare un taglio anche al pizzetto (più cinque), sarebbe un fatto sorprendente (più dieci punti). Un taglio netto dopo diversi anni (più quindici punti). Ma non lo farò (meno trenta).  Sì al taglio dei capelli, ma il pizzetto no. Non chiedetemi questo. Non venderei mai gli album di Springsteen (più venti) e neanche le mie misere collezioni jazz (più cinque). E sono convinto che non si può vivere nell'incertezza eterna... Ma questa è un'altra storia. Mi piacerebbe vivere in Umbria (cinque) o in Toscana (cinque punti). E sopratutto in Danimarca (più dieci) . O in un piccola località svedese (più cinque) o finlandese (più cinque). Mi rendo conto che ci sono posti meravigliosi e grandi inferni. Ma alla fine sono i tuoi paradisi che contano e puoi sentirti in una piccola isola come un re o come l'unico essere vivente (quando scrivo certe cose meno trenta). Non fumo (più cinque) e farei di tutto per non far fumare gli altri (più cinque).  E divento improvvisamente pesante e rompiballe (meno dieci). Insopportabile (meno cinque). Devo raggiungere un posto. Chi non ha una meta da sogno (più cinque)? In tutti i sensi e campi? Io voglio raggiungere Capo Nord (che palle con questo Capo Nord meno dieci). Ma non in crociera. E neanche con un volo... Perché le cose semplici sono sempre quelle più complicate e meno entusiasmanti (ma non sempre). E noto che la mia classifica non si muove (meno cinque). Di un solo punto. E questo coimincia a seccarmi!
About a boy, about Bruno,
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mercoledì, 23 maggio 2007

SOLO... BLUES


Ok, ok il silenzio è finito. Qualche volta è utile. Serve per difendersi. Altre perché non ne puoi fare a meno. Nel mio caso ha tanti "sapori" e suoni. Come un blues che si perde nell'aria... Solo... blues. In attesa di ricaricarsi un po' le pile. Riflettere un po' ed osservare dietro una finestra quel che accade.
Non vi sfuggirà,  è un post in corso d'opera. Si completerà nel corso della giornata... come le note di una ballata che ti entrano nella testa e si muovono attorno ad una band. E' la perfezione delle "entrate" e delle uscite. Del ritmo e della composizione. Solo... blues. Si tratta di scegliere gli strumenti giusti e di armonizzare il tutto. In fondo, è solo blues...
Ore 15.01. Scendo. Che caldo. Non c'è nessuno. Solo un vecchio che si appoggia ad un gran bel bastone. Nella grande piazza non si muove una foglia e non c'è riparo. Solo il rumore dei passi sul ciottolato e sulla pavimentazione incerta. Ho un passo diverso. Supero un signore distinto. Buongiorno...
Già. Buongiorno. Diamine solo le quindici. Ora cambia passo. Ma non sento più tre tocchi alle mie spalle. Solo due. Sono sorpreso. Mi giro di scatto,  richiamato da una voce imperiosa: «Buongiorno Bruno...». Che familiarità. Chi sei?
Quel signore dall'età incerta butta all'aria quel bastone dove calmava gli acciacchi. Non gli serviva!
«Ciao Bruno...»
Siamo passati al  confindenziale. «CHI SEI!»
«Ma come? Non mi riconosci?»
«...»
«Sono il tempo...»
«Il tempo? Diavolo che ora sono? Sono già le 15... sono le 14... sono le 13...» Che accade al mio orologio?
Le lancette tornano indietro. Il tempo non si ferma mai. Torna indietro. E risento quella musichetta perfetta. Risento il mio blues. Sento solo... il blues!
Sono le 21. Giro in periferia. Ma cosa scrivo? Non sono le 21. Le lancette dove sono? Fa ancora caldo. Salto i cumuli di spazzatura. Non sento niente. Solo odori nauseabondi. Il tempo si è fermato. Anche in questo posto. Come la spazzatura. Entro in un bar e la musica mi assale. Ma è solo... solo blues!

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martedì, 15 maggio 2007

BLOGGER E SIMPATIA
Mi scuseranno gli altri, ma i migliori blogger li ritrovo sempre tra i professori o gli ex professori. Non è un caso che quando mi saluta un prof sul blog, cerco di non perderlo di vista. Mai. Così mi capita di linkarli e di ringraziarli per le emozioni che riescono a trasmettermi. Secondo me perchè hanno un campionario umano davvero inimitabile. Ed hanno tante cose da raccontare. Qualche volta li leggo di nascosto. Sono simpatici. Molto più di quando si ritrovano in classe per la solita noiosa lezione. Devo dire che oggi li reputo anche coraggiosi. Perchè ci vuole anche un po' di sana incoscienza ad insegnare negli istituti italiani. Ma detto questo non voglio assolutamente aprire una discussione eccessivamente seria sul ruolo degli insegnanti, piuttosto mi piacerebbe immaginare una nuova materia di insegnamento nelle aule italiane. Tipo "Letteratura blog", o "Blog e
affini", magari semplicemente "Ma che blog dici?" Per tornar seri noto che mi circondo di blogger insegnanti o presunti tali o ex insegnanti. E mi piacerebbe non perderli mai di vista (compreso Chiaralice? Ti ho inserito in questo speciale gruppo). Così come la splendida Mitì (ex e sopratutto speciale). L'ultima della serie è una originalissima profemate che negli ultimi giorni ho scoperto quasi per caso. Ai blogger insegnanti proporrei anche lezioni on line pomeridiane... E gli studenti blogger? Sono un po' noiosi. O scrivono tipo sms, cioè tipo tribù o sono dei veri scienziati dell'informatica, ma privi di grande comunicativa. Insomma, non amano insegnare. E quindi sono poco simpatici ed anche poco coraggiosi...Ma questa non è una regola. Ci sono anche prof di matematica che... (lasciamo perdere) ed anche studenti "possibili"... (incredibile)
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lunedì, 14 maggio 2007

L'INSOLITA LEGGEREZZA DELL'ESSERE
Due note: Do, Re e un tasto muto. No, non saprei continuare. Non conosco la musica, ma mi emoziona. Mi esalta un sax, mi fa vibrare un pianoforte, mi consola una tromba. Di notte si ascoltano tante note e nella testa gira musica d'ogni tipo. Talvolta consolatoria. Altre incerte e sorprendenti. Ma ci sono anche note stonate che non sai come interpretare. Ed allora ne voglio dedicare qualcuna ad una cara amica che vive da un'altra parte... Ma come fare? Non so suonare e ripensando al passato saprei fare solo un giro di do. Non trovo la chitarra e questa volta neanche le parole. E se non trovo quelle sarà impossibile farle cambiare idea... Un sorriso in più? Forse neanche quello serve...
Ed allora gioco duro. Qualche mese fa scriveva:
«...
La nostalgia è una brutta bestia a volte e cercare di non caderci dentro è una sfida da vincere.
Ma in fondo vivere è sempre una sfida e un “viaggio”.
Qualche volta bisogna andare lontano per poter “tornare”.
L’importante è riuscire sempre a ritrovare la strada di casa e ognuno ha il suo metodo!».

Era la fine del suo primo post... Era una gran bella lettera aperta... ancora tutta da scrivere. Ripensaci.
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categoria: pensieri, emozioni


mercoledì, 09 maggio 2007

LA SEGNALAZIONE
Torno a scrivere nella notte. Mi ispiro ad una segnalazione insolita e divertente per cazzeggiare un po'. Tra le luci e i suoni della notte. Mi hanno segnalato tra i Z-blogger che paragonati agli A-blogger dovrebbero essere gli ultimi degli ultimi o semplicemente i meno noti. Mi hanno segnalato in una categoria strampalata: i migliori Z-blogger scrittori. Scrittori? Perchè non giornalisti? Mah... così va il mondo, non si è mai contenti. Immaginate essere segnalati tra i migliori Z-blogger erotici? Sì, c'è anche questa categoria. Ma nessuno mi ha citato... Sempre i soliti...Vuol dire che devo scrivere qualcosa di piccante. Almeno una ricetta. Sulla questione del blogger giornalista non posso lamentarmi. In fondo è stata una mia scelta: non scrivo della mia attività sul blog. Eppure vorrei raccontarvi qualcosa. Vedremo...
Per ora mi rituffo nella notte, cazzeggiando ancora un po'. E come fanno i blogger seri, forse dovrei chiedere di votarmi. Ma non so neanche come si fa (si vota fino a giovedì). E se non volete perdere tempo (con me) votate gli altri che sono davvero bravi. Ho letto qualcosa dei loro blog e meritano più della mia stima. C'è un'altra blogger di Avellino che stimo molto per la passione e la capacità di coinvolgere nel suo blog (non sempre condivido quello che scrive, ma è onesta e coraggiosa nel portare avanti le sue battaglie)  per questo merita una segnalazione in più e il vostro voto. Parlo di Tisbe.
Sono stato bravo nel chiedervi un voto? Non per me... D'altronde sono così pigro che non mi voterei. Troppo faticoso. Poi, è notte fonda... rileggo un'altra favola ed ascolto una dolce ninna nanna che viene da lontano...
Mi dimenticavo: dove si vota? Ecco l'indirizzo http://www.sw4n.net/tutte-le-segnalazioni/
Buonanotte! Le istruzioni per votare? Troppo faticoso. Buonanotte!
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categoria: giochi


martedì, 08 maggio 2007

IL SUONO DELLA NOTTE
Il suono della notte è solo uno spiffero. Un soffuso rumore lontano che non ti porta da nessuna parte. Solo un suono che riecheggia nella tua stanca mente. O solo una ripetizione ossessiva di quello che hai metabolizzato. La notte è oltre il tuo desiderio. E' solo la luce che riflette dalla finestra. Ma è solo un neon che non ha forza per illuminarti.  Malinconicamente notte. Malinconicamente pianoforte. Ombre e luci ed emozioni. Ricordi e solitudini affollano la tua mente. E non hai la forza per sognare. Perchè ripensi alla tua giornata. Alla tua vita. Tra le poche note di un pianoforte... il suono della notte. Tic, tac e via un'altra musica. In un crescendo di sensazioni ed emozioni. Ciao Quantestorie, ben tornato. E' giunta l'ora di chiudere le luci. E' il suono della notte. Lo senti? Solo in pochi hanno questo dono. Din, don, don... E' speciale. Ma in fondo è solo il suono della notte. Ma sempre unico. Perchè le notti sono sempre diverse ed anche uguali. Perchè senti la notte e ti innamori ed hai voglia di ascoltare un'altra storia. Un 'altra favola. Un'altra ninna nanna. C'era una volta... il suono della notte. Malinconicamente notte. Maliconicamente suono un pianoforte che non so suonare. Perchè la notte è unica. Anche nei sogni e nelle melodie della tua fantasia... E ancora una volta è il suono della notte.
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categoria: sogni


martedì, 01 maggio 2007

ALLA FESTA DI S. GIUSEPPE

Il santo
Partenza nella mattinata. E' un primo maggio in viaggio alla ricerca insolita di angoli mai visti della nostra  terra. Tra valli e saliscendi improvvisi. A metà strada tra l'Irpinia e il foggiano. La nostra meta è Vallesaccarda, precisamente la frazione S. Giuseppe dove si festeggia il santo patrono e si celebra la seconda sagra del caciocavallo. Tra sacro e profano, come la vita di ogni giorno in queste piccole comunità. Si viaggia con le nuvole al seguito. E con un navigatore satellitare in testa che ogni tanto ronza: «Ecco il primo squarcio, direzione nord... soffia il vento e spunta il sole». Siamo in quattro con Quantestorie e Teddy... E' il solito tran tran di ogni viaggio, più o meno breve. Jade sfida la sorella al Nintendo e Noah sfodera le ultime conquiste lessicali: «Non  fare la ganza... non essere sfinca... non fare la rompi (questa per la verità l'ho compresa subito n.d.s.)». Jade non risponde, mena... Si appende ai capelli e tira come una stanga (mi adeguo al linguaggio X) E Noah? Ride, urla, ride... La casa viaggiante si anima in un baleno.  Mi concentro sui paesaggi e ritrovo i miei paesi del nord. Le pale eoliche all'orizzonte mi rimettono di buon umore. Sono tante e recuperano un po' di energia anche in Baronia. Non piacciono a tutti. Ma sono sistemate in luoghi  strategici dove Eolo da secoli ha sistemato la sua dimora. Mancano i cartelli stradali. Per raggiungere Vallesaccarda si gira per stradine sperdute e senza parapetti. Ma in  queste vallate non esistono confini. E tutto ha un senso del non compiuto. Del  provvisorio. Sarà solo una impressione. Continuo a girare chiedendo lumi agli indigeni. I paesini della Baronia avranno anche un'anima, ma sono vuoti. Poche vecchine e qualche anziano. Dove saranno tutti i giovani? Cosa faranno i più piccoli? In fondo è un giorno di festa. Le scuole sono chiuse e il cielo, coperto, resiste alla tentazione del pianto. Si gira, si gira e troviamo la piccola frazione. Ecco dove si trovano tutti. Saranno un centinaio di persone e una decina di baracconi volanti dove si vende di tutto. Non mi credete? Vi offrono anche piatti pronti con le melanzane fatte in casa ed ovviamente pasta "baronia", quella del luogo... C'è la processione. La festa più sentita che parte da una chiesetta di poco più di dieci metri quadri. La statua del santo fa il giro delle stradine. Ma prima passa per un sentiero in campagna.

La processione per i campi
In cima alla frazione che conta poco più di dieci case. E' immersa nel verde. Quasi si perde nel mare dei prati. In una piccola valle, poco più giù al paese. Eccolo il posto che volevamo. Lontano da tutti, un po' nascosti...  Marù, la bassottina, annusa e si diverte. Abbaia per il solo gusto di farsi notare.  Diventa il cane buffo. Simpatico siparietto per tre bambini «Guarda quel coso... ahahah guarda che buffo...ahahaha guarda...» e ridono come matti.  Arriva il santo e la stradina, già piccola, si restringe ancora di più. Uno, due, tre fuochi... E' tutto così piccolo da far tenerezza... La festa finisce in fretta con il cielo che piange. Copiosamente. E noi che ripariamo sotto un tendone, sedendo su una panca in legno ed una tavolata affollata, assaporando pasta al forno con caciocavallo, insalata con rucole e caciocavallo, salsiccia con fetta arrosto di caciocavallo condito con peperoni verdi e per finire gelato al caciocavallo. Sì, avete letto bene: gelato al caciocavallo... Lo hanno proposto ed io non ho avuto il coraggio. Peccato. Sarà per un altro primo maggio...
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categoria: viaggi, emozioni


Chi sono

Utente: brugue
Bruno Guerriero
L'età? Uagliò... la vita è già difficile...
Sono giornalista, uno dei tanti. Lavoro in un quotidiano. Lavoro? Va bene, va bene... dite quello che volete.
Amo scrivere, leggere e viaggiare. Raccontare storie. Più o meno credibili.
Riesco ancora a sognare e qualche volta m'incaz...
Credo nelle solite cose: la manina di Dio di Maradona, le rovesciate di Bonimba e in un mondo migliore. Ma questo fa parte dei miei diciotto anni.
Ecco, credo ancora nei miei 18 anni.
La mia email brugue@interfree.it


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