LE AVVENTURE DI JADE
Tennis, tennis e ancora tennis
Mi ero ripromesso di aggiornare le avventure o le disavventure della temibile peste Jade in campo da poco più di un anno (ha iniziato l'agonismo nel mese di settembre 2007, due mesi prima ha giocato per la prima volta a tennis).
Ora è ufficiale: è entrata nei master (ranking under 12 campania). Cosa vuole dire? Al termine dell'anno agonistico, sulla base dei risultati ottenuti nei diversi tornei, si è qualificata tra le prime sedici (nella sua categoria under 12. ps. lei ha appena compiuto 11 anni) della regione. Quindi dovrebbe partecipare al master regionale. Una sorta di supercoppa tra le migliori dell'anno. Un bel successo personale, considerando l'inesperienza e sopratutto la giovane età agonistica. Ma il master non lo farà! Decisione tecnica inappellabile.
Nel senso che il maestro, sulla base di una precisa tabella tecnica di preparazione, ritiene inopportuna la partecipazione al master sedici. Insomma, capita in un momento della stagione in cui si cura molto la parte tecnica e si perfezionano certi colpi e la fase agonostica appare del tutto inopportuna se non addirittura dannosa.
E la peste incassa. Come? Devo dire con grande sportività. Forse più del papi-coach...
Divertentissima la reazione della peste.
«Papi non vado al master...»
lo so... lo so...
«Beh non fa niente. Tanto a dicembre si va a Roma...»
A Roma?
«Ma sì, al Lemonbowl...»
Il torneo internazionale?
«Sì, sì...»
...vai a raccogliere le palline (ehehehe)?
«Papiiiii, tu pensa a prenotare l'albergo che è sotto Natale...»
...albergo? Ma sei impazzita?
«Certo. Non ho nessuna intenzione di restarci solo un giorno...»
Sono preoccupato. Seriamente preoccupato. Non bastava la mia bacheca personale (sono spariti tutti miei trofei)... ora rischia anche il mio conto... (argh! sigh! Urca!).
La ripresa
Dopo un lungo e meditato periodo di riposo (circa venti anni) ho ripreso la racchetta di tennis (ho lasciato l'adorata maxima di legno appesa al muro per una moderna Prince).
Per farla breve, alle ore 10 di mattina mi trovavo già in campo con il temuto avversario (un maestro di tennis e per motivi di privacy non vi darò particolari sull'identità).
E' stato uno spettacolo... penoso.
Per non infierire con il sottoscritto, ha gentilmente notato, “Bruno hai la stessa l'impugnatura di (Rod) Laver...». Appunto, come si giocava oltre venti anni fa a tennis.
«Sul diritto può andare, ma sul rovescio dobbiamo cambiare tutto...»
E qui cominciano i dolori.
Credo di non aver problemi sui diritti incrociati, lungolinea e addirittura drop, smash e volè, ma sul rovescio... che catastrofe!
E' iniziata la lunga marcia di riavvicinamento al tennis.
Tutta colpa di mia figlia, la temibile Jade.
Ma di questo ne parlerò in un'altra occasione. Anche perchè, come papi coach, attendo di conoscere le convocazioni del master ranking campania under 12. Finchè non saranno ufficiali, non parlo. Vi terrò informati. Chi vuole conoscere i particolari sulla temibile (peste) Jade, può inoltrarsi nei post precedenti del blog.
Per ora chiedo conforto a tutti quelli che riprendono dopo almeno qualche anno di inattività...
p.s. avevo preparato un altro post. Tanto per raccontarvi di un... tornado. Prima o poi lo pubblicherò. Saluti a tutti.
TANTI AUGURI A TUTTI I BRUNO DEL MONDO
CIAO A TUTTI GLI AMICI!