La ripresa
Dopo un lungo e meditato periodo di riposo (circa venti anni) ho ripreso la racchetta di tennis (ho lasciato l'adorata maxima di legno appesa al muro per una moderna Prince).
Per farla breve, alle ore 10 di mattina mi trovavo già in campo con il temuto avversario (un maestro di tennis e per motivi di privacy non vi darò particolari sull'identità).
E' stato uno spettacolo... penoso.
Per non infierire con il sottoscritto, ha gentilmente notato, “Bruno hai la stessa l'impugnatura di (Rod) Laver...». Appunto, come si giocava oltre venti anni fa a tennis.
«Sul diritto può andare, ma sul rovescio dobbiamo cambiare tutto...»
E qui cominciano i dolori.
Credo di non aver problemi sui diritti incrociati, lungolinea e addirittura drop, smash e volè, ma sul rovescio... che catastrofe!
E' iniziata la lunga marcia di riavvicinamento al tennis.
Tutta colpa di mia figlia, la temibile Jade.
Ma di questo ne parlerò in un'altra occasione. Anche perchè, come papi coach, attendo di conoscere le convocazioni del master ranking campania under 12. Finchè non saranno ufficiali, non parlo. Vi terrò informati. Chi vuole conoscere i particolari sulla temibile (peste) Jade, può inoltrarsi nei post precedenti del blog.
Per ora chiedo conforto a tutti quelli che riprendono dopo almeno qualche anno di inattività...
p.s. avevo preparato un altro post. Tanto per raccontarvi di un... tornado. Prima o poi lo pubblicherò. Saluti a tutti.