Rotolando, rotolando...
«Ogni nome un uomo
ed ogni uomo è solo quello che
scoprirà inseguendo la distanza dentro di se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido
dentro al mio spirito
e vado via, vado via
mi vida così sia
Sopra un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso sud
sopra un'onda che mi tira su
rotolando verso sud...»
Negrita (Rotolando verso sud)
Testo e canzone dei Negrita sono assolutamente fuori tema del post (ma ha un tema il post che sto scrivendo?). Mettiamo ordine sui tanti pensieri che girano... Dunque i Negrita. Li ascolto con piacere. E' una musica solare. Le giuste sensazioni per raccontare di viaggi o per sognare le mete del sud del mondo. Colori, suggestioni e tutto ciò che sembra ben lontano dalle mie ultime giornate. Eppure, proprio in queste ore mi ritornano alla mente le mie ultime vacanze.
Avevamo scelto (scelto?) un tipo di vacanza… riposante. In un villaggio. Alle porte della Slovenia. Nella baia di Trieste. Con il solito Teddy, con Marù e con tutta la compagnia…
Una vacanza riposante? Di sicuro diversa dai miei soliti giri…
E' stata un… uragano di vacanza. Ed infatti le forze delle natura si sono scatenate la notte dell’otto agosto. Qualcuno avrà anche visto i servizi televisivi su quel che restava della pineta e del porto di Grado. Ebbene, ci trovavamo proprio in quei posti. Precisamente in uno dei tre villaggi maggiormente colpiti dal… tornado.
(la pineta devstata dalla furia della natura)
Un evento del tutto eccezionale per le coste italiane ed addirittura per la ventosa baia triestina.
Ci trovavamo nella pineta di Grado. In una pineta immensa che ora non esiste più. Semplicemente perché spazzata via dalla natura e nei giorni successivi dai volontari e dalla protezione civille costretti a tagliare gli alti pini rimasti miracolosamente in piedi. In quella strana notte tropicale i venti hanno toccato i 170 km orari (secondo quanto riportato dalle stesse cronache del Piccolo di Trieste).
(le tende distrutte)
E noi? Salvi per un pelo. Io e Patty aggrappati per oltre dieci minuti alla tendina (completamente distrutta dal vento) del nostro Teddy. Con alberi e rami che cadevano intorno. Esattamente a dieci metri dal nostro posto è letteralmente volata via una piccola struttura di cemento con una larga tettoia. Camper e roulotte distrutte. Tende volate via. Chissa dove… Villeggianti feriti e, purtroppo, anche due morti nel villaggio accanto al nostro. Padre e figlia norvegesi che si trovavano in una «Canadese» centrata in pieno da un pino di oltre trenta metri. Devo aggiungere altro?
(roulotte e camper distrutti)
Sì, Jade e Noah (le nostre figlie) si trovavano sulla spiaggia quando si è scatenato l’inferno. Improvviso e catastrofico. Come solo la natura talvolta offre. Erano in compagnia degli amici dopo la serata dedicata alla miss del villaggio. Hanno fatto appena in tempo a fuggire via quando si sono accorti del vento improvviso e di un muro d’acqua che si alzava dal mare. Poi, tuoni, fulmini e folate di vento che ti portavano lontano e non ti facevano respirare. Jade (non scherzo) per poco volava, tirata giù dalla più energica Noah. Hanno attraversato la pineta saltando ed urlando. Le abbiamo ritrovate nei bagni del villaggio. L'unico posto sicuro per proteggersi dal tornado.
Urla, abbracci, disperazione ed anche tante belle persone. Come un simpatico omaccione inglese, inzuppato d’acqua, con una piccola torcia che continuava a rincorrere le persone, a cercare le ombre nella notte per accompagnarle nel rifugio in cemento. Che dire: cercavo una vacanza riposante. Mi sono ritrovato, il giorno dopo, Bertolaso che ha fissato il quartier generale della protezione civile al villaggio Europa. I volontari friulani in meno di 48 ore hanno rimesso al sicuro tutto il villaggio. Noi abbiamo raccolto i cocci e siamo ripartiti.
Non ne abbiamo più parlato... Rimosso anche dalla testa delle mie figlie. Dopo quel giorno Patty ha avuto due attacchi di panico. Durante due violenti temporali...
Dopo tanto tempo Jade l'altro giorno mi ha raccontato: «Lo sai Papi, non riuscivo ad entrare nei bagni. Mi sembrava di volare. Il vento mi portava dietro. Ma Noah mi teneva la mano... Dai papi non dormire, andiamo a giocare...».
Già, prendi quella racchetta e non perdere tempo!
«Ogni nome un uomo
ed ogni uomo è solo quello che
scoprirà inseguendo la distanza dentro di se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido
dentro al mio spirito
e vado via, vado via
mi vida così sia
Sopra un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso sud
sopra un'onda che mi tira su
rotolando verso sud...»
Negrita (Rotolando verso sud)