Il diario tennistico della peste
La sorpresa
Ho trascurato il blog per troppo tempo. E come spesso accade anche gli amici blogger, per questioni di lavoro. E non solo. Soprattutto non ho aggiornato da tempo le imprese della temibile Jade (la ragazzina con la padella in mano). Dunque, dove eravamo rimasti? Alle sconfitte della scorsa stagione (eheheh). Tante.
E alle rare esperienze nazionali (Bari e Roma). Ma andiamo con ordine. Toccata e fuga per la piccola peste al Lemonbowl a Roma. Una sola gara e via. Il ritorno immediato a casa (secondo previsioni). Un netto 6-1 6-1 con una coetanea romana.
La nuova stagione si apre in un modo del tutto imprevisto. Sette gare, cinque vittorie e due sconfitte. Jade è un’altra.
Al primo torneo della stagione (a Napoli) sbaraglia le avversarie nel tabellone delle Nc. Tre vittorie di fila e finale centrata che disputerà la prossima settimana. Vittorie nette per due set a zero. Anche contro la ragazzina che le ha dato una lezione al torneo nazionale di Bari. Così si qualifica al tabellone principale dove perde ai quarti di finale con una ragazzina di categoria superiore.
Campionato a squadre under 12. Quattro gare, tre vittorie, due nei singolari ed una nel doppio (sconfitta nell'altro doppio). Soprattutto vince e convince con una 4.5 (categoria superiore) con un punteggio netto: 6-4 6-3. Centra il primo obiettivo della stagione, in poco più di due settimane, diventando una 4.5.
Il papi-coach è travolto dagli eventi. Soprattutto non è abituato a tanti risultati positivi consecutivi. Chiede lumi ed ottiene una sola risposta. Dalla peste.
«Papi vuoi togliere dalla bacheca le tue brutte coppe arrugginite? Mi serve spazio…»
Mah!