IL DIARIO DI VIAGGIO DI NOAH
E LA FATTORIA DI JAKOB
Rileggendo alcune riviste specializzate sistemate in soffitta ho trovato tre fogli dattiloscritti. E' il diario di viaggio di mia figlia. Per la precisione è il diario di viaggio in Austria di qualche anno fa. Con una particolarità, materialmente l'ho scritto, riproducendo i pensieri di mia figlia Noah. In pratica sono i commenti di mia figlia rivisti e corretti. All'epoca Noah aveva poco più di sette anni. Il viaggio si è svolto nel mese di luglio in una località a noi ignota. Tutto era stato organizzato via internet, prendendo contati con l'Ente nazionale austriaco per il turismo, fittando delle camere in una fattoria tirolese autentica. In una valle misteriosa a circa 70 chilometri dalla capitale austriaca.
Il diario di Noah è ancora "fresco e ricco di spunti interessanti "... Eccolo in edizione integrale:
«Un viaggio lungo oltre mille chilometri per raggiungere la valle di Umhausen, precisamente il centro di Nederthai.
La nostra fattoria si chiama Romantik House... ma per noi sarà sempre la fattoria di Jakob...
Ci troviamo a quota millecinquecento metri.
Le montagne intorno alla valle superano i tremila metri e i ghiacciai non mancano...
I prati sono immensi e i giochi per noi sono di tutti i tipi...
Per Jade (mia sorella, all'epoca aveva poco più di tre anni nota del sottoscritto) il gioco preferito resta... l'ovopattino (Jade così chiamava il monopattino), Per me e Paola (una cuginetta n.d.s.) le corse sull'erba.
Nanetti e folletti rendono l'atmosfera ancora più bella.
Innsbruck è una delle città più importanti dell'Austria. Ricordo sopratutto il tetto d'oro, qualche disegno sulle mura delle casette e la dimora di Sissy. Sì, la principessa.
Una residenza da sogno tra quadri, tavole imbandite e sale da ballo.
Sembra che a Innsbruck il centro storico sia molto importante, ma non ci sono giochi per bambini.
Mille scalini per ritrovarsi in cima alla torre più alta della città... solo per vedere qualche tetto, mah...
Sono solo le 18, ma i negozi sono tutti chiusi. Sono strane le abitudini dei tirolesi...
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E' il giorno dell'escursione. Papà e mamma preparano gli zaini e studiano il percorso. La nostra meta è un rifugio alpino a quota millesettecento metri. E' un sentiero facile. Almeno secondo Jakob. Ci vuole un'ora per raggiungere il posto...
Ma dopo solo trenta minuti riposano tutti sulla panchina (il gruppo era formato da due famiglie, complessivamente sette persone n.d.s.). Resistiamo solo io e Jade.
Al rifugio c'è una chiesetta e sopratutto una bella altalena... Niederthai è solo un punto lontano...
Quando torniamo papà si agita: trova dei pescatori sul torrente. E' la fine... vuole fermarsi... dice che pescano con la mosca... sarà ma la mosca io non l'ho vista.
Anche le mucche fanno il nostro sentiero. Sono enormi e simpatiche. Ci manca solo la piccola heidi...
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E' il giorno di Sissy. A Bad Ischl si trova la Kaseirvilla. E' una zona piena di laghi e di... leoni. Li troviamo in tutti gli angoli della città. Probabilmente è il simbolo della città. Ma anche il simbolo del Lions club che li ha donati...
Finalmente la Kaseirvilla. Ha un parco grandissimo. Piano di prati e fiori... Nella residenza della principessa ci sono diversi ritratti di Sissy e i trofei di caccia del marito. E' tutto molto bello. Ma una guida austriaca blocca le nostre riprese e papà ricorda ad alta voce le sconfitte militari austriache oltre quelle sportive... Mi sembra piuttosto seccato...
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Raggiungiamo Sant Wolfgang per prendere il famoso trenino a cremagliera. E' stata una simpatica avventura. Anche per papà. Lo ripete sempre: settecento scellini spesi per ritrovarsi con la testa tra le nuvole, non veder niente e sopratutto con strapiombi da mozzare il fiato. Ma questa è un'altra storia. Il trenino sbuffa e sale fin sopra le montagne. E' stato bello, peccato per le nuvole... possiamo solo immaginare il paesaggio...
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Hall In Tirol è un piccolo centro medievale. Si trova vicino ad Innsbruck. Famoso per la zecca, una torre dove un tempo uscivano i talleri austriaci. Per raggiungere il centro attraversiamo strade sempre più strette. Il piccolo municipio come i palazzi son in stile tirolese.
Ma la parte più bella della visita alla città resta il parco giochi. Finalmente possiamo correre...
Torna il sole e la gente si scatena. Si butta dalle montagne e dai fiumi... parapendio e rafting. Niente di eccezionale. Si mettono un paracadute sulle spalle e via. oppure con dei grandi gommoni si lasciano trasportare fino a valle dalle correnti del torrente. A stento fermiamo papà: voleva provare l'emozione del rafting (è vero, peccato sigh!!! n.d.s.).
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E' l'ultimo giorno di permanenza in Austria. Ci fermiamo nella valle di Oztal e raggiungiamo Solden, d'inverno tappa dei campionati del mondiali di sci alpino.
Ci fermiamo anche a Vent, piccolo centro a circa duemila metri. C'è una seggiovia e le raffiche di ...Vent non mancano.
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Fa freddo, ma ci stiamo avvicinando a quota tremila. La neve è diversa dalla nostra. E' sporca ed è tanto alta. Forma quasi una parete nei tornanti. Stiamo ritornando in Italia attraversando il passo del Rombo. Non esiste più la frontiera tra Italia e Austria ma al confine troviamo dei carabinieri infreddoliti. Papà dice stanno aspettando i giottini (era il periodo del G8 a Genova e in quel periodo sospesero il trattato di Mastricht con la chiusura temporanea delle frontiere n.d.s.). Sarà... io gioco sulla neve con Jade e Paola.
Stiamo a Merano, in Italia, Jakob chiama quella zona Sudtirol. In qualunque caso finalmente trovo i giochi».